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PRESENTAZIONE DEL LIBRO "PEGLI
SCOMPARSA"









Il commento della piccola (5 anni) nipotina Amelia.
“Pegli Scomparsa” di Elvio Perazzo: tra storia e immagini, il
racconto di una Pegli che non c’è più di Antonello Rivano Si
concluderà sabato 30 maggio alle ore 16, presso la Sala Conte di Via
Cialli 6D a Genova Pegli, la stagione 2025/2026 degli “Incontri alla
Sala Conte”, il ciclo di concerti, conferenze, presentazioni
editoriali e iniziative culturali promosso dalla Scuola Musicale
Giuseppe Conte. L’appuntamento conclusivo sarà dedicato alla
presentazione del volume Pegli Scomparsa di Elvio Perazzo, in un
incontro dedicato all’approfondimento della storia, della memoria
collettiva e delle trasformazioni urbane del quartiere di Pegli. Con
Pegli Scomparsa, Elvio Perazzo realizza un’opera di grande valore
storico, documentario e affettivo dedicata alla trasformazione
urbana e sociale di Pegli, antico borgo rivierasco del ponente
genovese oggi quartiere della Grande Genova. Il volume, composto da
84 pagine e corredato da oltre 115 immagini tra fotografie,
cartoline d’epoca, stampe, dipinti, documenti storici e materiali
d’archivio, si presenta come un autentico archivio della memoria
collettiva pegliese. Non si tratta soltanto di un libro fotografico
o nostalgico: è soprattutto una ricerca storica costruita con
attenzione documentaria, capace di raccontare come Pegli abbia
progressivamente cambiato volto tra Ottocento e Novecento, perdendo
molti dei suoi simboli architettonici, paesaggistici e identitari.
Chi è Elvio Perazzo Elvio Perazzo è un appassionato cultore e
divulgatore della memoria storica di Pegli. Da anni raccoglie,
cataloga e valorizza fotografie, cartoline d’epoca, documenti
storici e testimonianze legate al territorio del ponente genovese.
Il suo lavoro si distingue per una forte attenzione alla
ricostruzione della memoria urbana e sociale del quartiere, con
particolare interesse verso i luoghi scomparsi, le trasformazioni
architettoniche e la storia della Pegli turistica tra Ottocento e
Novecento. Nel volume emerge chiaramente il legame personale
dell’autore con il territorio: Perazzo non si limita infatti a
presentare immagini storiche, ma accompagna il lettore in una
riflessione sul cambiamento della città e sulla necessità di
preservarne l’identità storica. Il progetto “Pegli da Scoprire”
“Pegli scomparsa” si inserisce all’interno del progetto culturale
“Pegli da Scoprire”, iniziativa nata con l’obiettivo di recuperare,
conservare e divulgare la memoria storica del quartiere, anche
attraverso un sito internet e un gruppo Facebook gestiti dallo
stesso autore del libro. Il progetto rappresenta una vera opera di
valorizzazione del patrimonio locale e si sviluppa attraverso la
raccolta di fotografie d’epoca, cartoline storiche, documenti
amministrativi, testimonianze e materiali iconografici che
raccontano l’evoluzione urbanistica, sociale e culturale di Pegli.
“Pegli da Scoprire” non si limita a un semplice lavoro archivistico,
ma assume una funzione divulgativa e identitaria: restituisce alla
comunità immagini e racconti di una Pegli ormai scomparsa,
permettendo alle nuove generazioni di riscoprire luoghi, edifici e
tradizioni che hanno segnato la storia del territorio. In
collaborazione con altre realtà culturali, come Polis SA Magazine e
la Scuola Musicale Giuseppe Conte, e con associazioni di
volontariato impegnate nella tutela del territorio, con in prima
fila il Comitato Pegli Bene Comune, il progetto sta inoltre dando
vita a una serie di itinerari urbani che intrecciano ricerca storica
e strumenti digitali, con l’obiettivo di costruire nuove modalità di
lettura e fruizione della memoria del quartiere. Il primo atto, con
il patrocinio del Municipio VII Ponente del Comune di Genkva, sarà
la prossima posa di una targa “parlante” presso il Belvedere Padre
Guglielmo Salvi (Scoglio Vittoria), che racconterà, attraverso l’uso
del QR code, la storia del luogo mediante fotografie d’epoca, video
e contenuti multimediali. Memoria urbana, identità e trasformazioni
del territorio Nel libro l’accurato lavoro di catalogazione delle
immagini, la ricostruzione cronologica degli eventi e la volontà di
preservare una memoria collettiva che rischierebbe altrimenti di
andare perduta. L’approccio di Perazzo appare particolarmente
importante in una fase storica in cui molti quartieri urbani tendono
a perdere progressivamente la propria identità originaria. In questo
senso “Pegli da Scoprire” assume anche un valore culturale e civile,
diventando uno strumento di tutela della memoria storica locale. La
sua impostazione unisce passione divulgativa e ricerca documentaria:
ogni fotografia o cartolina viene contestualizzata con precisione
cronologica, riferimenti storici e annotazioni utili a ricostruire
il volto originario di Pegli. Elvio Perazzo affronta il tema con il
coinvolgimento di chi conosce profondamente il territorio e ne
custodisce la memoria. La sua vasta collezione privata di cartoline
storiche diventa il filo conduttore dell’intero volume. Ogni
immagine è accompagnata da didascalie dettagliate, riferimenti
storici e ricostruzioni cronologiche che permettono al lettore di
comprendere non soltanto “cosa è scomparso”, ma anche il contesto
sociale e culturale in cui quei luoghi esistevano. Sin dalle prime
pagine, il volume chiarisce il proprio intento: osservare ciò che
oggi non esiste più per interrogarsi sul significato delle
trasformazioni urbane. Perazzo accompagna il lettore in una
riflessione molto attuale sul rapporto tra sviluppo edilizio,
modernizzazione e tutela del patrimonio storico. Nel corso del
Novecento Pegli ha vissuto profonde trasformazioni: la crescita
urbana, l’espansione del cemento, la perdita dei grandi parchi
storici e la progressiva scomparsa della sua dimensione turistica e
balneare. L’autore non assume mai toni aggressivi o polemici, ma
lascia emergere un sentimento di malinconia e di rimpianto per una
Pegli elegante, verde e armoniosa, spesso sacrificata a favore di
interventi urbanistici poco rispettosi del paesaggio originario. I
contenuti del libro L’opera è organizzata come un percorso storico e
visivo che attraversa vari periodi della vita pegliese. Tra gli
argomenti più interessanti troviamo: la storia del Comune autonomo
di Pegli fino all’annessione alla Grande Genova nel 1926; la
ricostruzione cronologica dei sindaci tra il 1829 e il 1926;
l’evoluzione urbanistica del borgo; le trasformazioni del lungomare;
la nascita della Pegli turistica e climatica; la scomparsa di
edifici storici, ville e chiese; il ruolo della ferrovia e delle
infrastrutture nello sviluppo cittadino; il progressivo avanzamento
della cementificazione. Grande spazio è dedicato ai luoghi simbolo
ormai perduti o profondamente trasformati. I luoghi della “Pegli
scomparsa” Tra le sezioni più affascinanti del volume spiccano
quelle dedicate agli edifici e agli scorci urbani che oggi
sopravvivono solo nelle immagini d’epoca. Particolarmente suggestivi
risultano: il Fortilizio dei Lomellini, antica struttura difensiva
demolita nel 1880; le Case sullo Scoglio, abbattute per far posto al
Castello Vianson; la Chiesetta della Santissima Trinità, demolita
nel 1935; la Chiesa Anglicana, testimonianza della presenza
britannica nella Pegli turistica; il Parco del Méditerranée, oggi
quasi completamente scomparso; il Cinema Teatro Imperiale-Carillon;
il ponte rustico di Villa Doria; le ville storiche e i grandi parchi
sacrificati dall’espansione edilizia del secondo dopoguerra. Un
patrimonio iconografico di straordinario valore Uno degli aspetti
più riusciti del libro è sicuramente il materiale visivo. Le oltre
115 immagini presenti non hanno soltanto una funzione illustrativa,
ma costituiscono il vero cuore narrativo dell’opera. Cartoline
d’epoca, fotografie rare, dipinti, acquerelli, stampe tedesche e
documenti comunali permettono di confrontare la Pegli del passato
con quella contemporanea. Molte immagini sono accompagnate da
spiegazioni precise sull’origine del documento, sull’anno di
realizzazione e sulla provenienza archivistica. Lo stile narrativo
La scrittura di Elvio Perazzo è semplice, chiara e divulgativa. Il
linguaggio è accessibile anche a chi non possiede conoscenze
storiche specifiche, ma non rinuncia alla precisione documentaria.
Il libro riesce inoltre a trasmettere una forte partecipazione
emotiva, legata al rapporto profondo con il territorio e alla
consapevolezza delle trasformazioni avvenute. Pegli Scomparsa è
un’opera che parla ai pegliesi, ma anche a studiosi di storia
urbana, appassionati di architettura e lettori interessati alle
trasformazioni delle città. Il suo valore è anche civile: ricordare
ciò che è stato significa interrogarsi su ciò che si vuole
preservare, è molto più di una raccolta di immagini: è un archivio
della memoria, una ricerca storica e un atto di restituzione
identitaria. Un lavoro che unisce rigore documentario e sensibilità
personale, restituendo non solo ciò che è scomparso, ma anche il
senso profondo di un territorio. Il 2026: un centenario e un
centotrentesimo Perazzo, nel presentare il suo libro sui social,
ricorda anche che il 2026 segna una ricorrenza significativa: il
centenario della soppressione del Comune di Pegli, che il 14 gennaio
1926 venne annesso alla Grande Genova. Un passaggio storico cruciale
che segnò la fine dell’autonomia amministrativa e l’inizio di una
nuova fase destinata a ridefinire identità e sviluppo del
territorio. Il 2026 rappresenta però anche una data importante per
la Scuola Musicale Giuseppe Conte, che ospiterà nel suo auditorium
la presentazione di Pegli Scomparsa. Quest’anno ricorre infatti il
130° anniversario della fondazione della Banda Musicale
“Risorgimento di Pegli”, realtà dalla quale prese avvio la storia di
quella che oggi è comunemente conosciuta come “Scuola Conte”, una
delle più importanti istituzioni musicali, formative e culturali
genovesi. Non è casuale quindi che la presentazione del volume di
Elvio Perazzo trovi spazio proprio all’interno di questa realtà
storica profondamente legata alla vita del quartiere. Il lavoro di
ricerca sviluppato attraverso Pegli Scomparsa e il progetto “Pegli
da Scoprire” si inseriscono infatti in un più ampio percorso di
valorizzazione della memoria collettiva pegliese, che coinvolge
associazioni, realtà culturali e cittadini impegnati nella tutela
dell’identità storica del territorio. Tra gli appuntamenti previsti
per il 130°, particolare attenzione sarà dedicata proprio al
rapporto tra memoria urbana, cultura e partecipazione sociale,
evidenziando come la storia della Scuola Conte, quella del quartiere
e il lavoro di recupero storico portato avanti da “Pegli da
Scoprire” rappresentino parti di un unico patrimonio condiviso. In
questo senso, la presentazione di Pegli Scomparsa assume anche un
valore simbolico: mettere in dialogo immagini, documenti, luoghi e
testimonianze significa costruire un ponte tra passato e presente,
restituendo alla comunità la consapevolezza delle proprie radici
storiche e culturali. (Antonello Rivano)
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