Un altro vialetto, perfettamente simmetrico nelle siepi con
una fontana al centro, conduce il visitatore di fronte all’Arco
di Trionfo in stile composito. Notiamo il monito dell’
iscrizione latina (Valete Urbani Labores ….) che avverte l’
ingresso in un nuovo ambiente e soprattutto l’ abbandono
delle preoccupazioni cittadine e dagli affanni di tutti i
giorni. In pratica questo è l’ inizio della rappresentazione
romantico-filosofica di Michele Canzio che dimostra come,
anche nell’ ottocento, la dicotomia vita cittadina e vita
bucolica, fosse presente e venga metaforicamente inserita
nell’ arco bifronte (arco di trionfo davanti e casetta
rustica nel retro). Questa scena dimostra come , anche per
quei tempi, il rimpianto per una vita al più stretto
contatto con la natura era un sentimento molto presente.
